Domande Frequenti
Trovate rapidamente risposte alle vostre domande sulla cybersicurezza.
Identifichiamo le problematiche e il margine di manovra, valutiamo i rischi e privilegiamo il dialogo per ottenere il miglior risultato possibile, limitando al contempo i costi e i rischi legali.
- Email perfettamente redatte — finiti gli errori di ortografia che permettevano di rilevare un phishing. I LLM generano email in italiano impeccabile, adattate al tono dell'azienda presa di mira. Le email generate dall'IA hanno un tasso di clic 4 volte superiore alle email manuali (APWG / Keepnet 2025).
- Personalizzazione su larga scala — l'IA può analizzare il profilo LinkedIn, i post pubblici e il sito web di un bersaglio per creare uno spear phishing ultra-realistico in pochi secondi. Quello che richiedeva ore a un aggressore umano ora richiede pochi secondi.
- Deepfake vocali e video — chiamate vishing che imitano la voce di un dirigente o intere videoconferenze con avatar deepfake sono già state utilizzate per scatenare bonifici fraudolenti (casi documentati nel 2024 a Hong Kong: 25 milioni di USD persi).
L'efficacia di una formazione cybersicurezza si misura concretamente con indicatori comportamentali:
- Tasso di clic su phishing simulato — prima/dopo la formazione. Un buon programma riduce questo tasso di oltre il 70% in 6 mesi.
- Tasso di segnalazione — numero di collaboratori che segnalano attivamente un tentativo di phishing sospetto.
- Punteggio di completamento Academy — percentuale di moduli completati e risultati ai quiz.
- Evoluzione nel tempo — dashboard PhishTrainer con cronologia su 12 mesi.
Queste metriche sono disponibili nella dashboard Bexxo ed esportabili per i rapporti di conformità nLPD.
Il nostro servizio CVE Find permette di filtrare e ordinare le vulnerabilità secondo diversi criteri chiave: punteggio CVSS, punteggio EPSS, appartenenza alla lista KEV, livello di severità, data di pubblicazione, ecc. Questi indicatori combinati permettono di identificare rapidamente le falle più gravi e quelle con maggiore probabilità di essere sfruttate.
Una volta applicati i filtri, l'utente può abbonarsi agli avvisi o esportare i dati per l'integrazione in strumenti interni. In questo modo è possibile mantenere una sorveglianza attiva, focalizzata sulle vulnerabilità realmente pericolose, evitando al contempo il rumore di informazioni poco pertinenti.